Chi semina utopia raccoglie realtà.
(Carlo Petrini)
Ho conosciuto la realtà del Distretto Rurale e Biologico della Val di Cecina esattamente un anno fa, e ne ho subito apprezzato le finalità e le modalità operative.
Sono quindi grata per essere stata invitata, il 28 maggio 2026, a intervenire in uno degli appuntamenti del progetto "Coltivare il futuro: percorsi enogastronomici in Val di Cecina".
In particolar modo sono grata, perché mi sono sempre spesa cercando di coltivare, nelle giovani generazioni, la capacità di lavorare assieme a progetti di sviluppo culturale e sociale.
Che cosa ci fa una Guida Ambientale Escursionistica in un progetto del genere, che ha come temi fondamentali il cibo e il territorio, ma anche i percorsi che li legano?
Innanzitutto una GAE è una persona che si è formata, ha studiato, ha sostenuto un esame e ottenuto un attestato.
Si è formata prima di tutto a essere GUIDA, cioè ad accompagnare le persone su percorsi di diverso tipo; a guidarle, non soltanto dal punto di vista topografico, ma anche a capire dove si trovano e ad interpretare l’ambiente.
Spostarsi (in cammino o in bicicletta o con gli animali) vuol dire
muoversi lentamente collegando fra loro diversi luoghi e assaporando ogni
momento dell’escursione: ci si sposta anche in termini di conoscenza e di
cultura; si conosce veramente un luogo soltanto se lo si guarda da
prospettive diverse.
Osservando un percorso su una mappa si percepiscono le distanze, la presenza di campi, boschi, abitazioni, le curve di livello e quindi le altimetrie, ma è soltanto affrontando la salita che ci si rende conto di quanto è difficile, o di quanto ripida sia una discesa. Una guida escursionistica, dunque,
progetta un itinerario, lo valuta nelle sue potenzialità e difficoltà, e accompagna in escursione attraversando paesaggi.
Ma che cos’è un paesaggio? Qualcosa di naturale o di artificiale? Un paesaggio, anche quello boschivo, risente sempre del lavoro dell’uomo. Un
paesaggio è fatto di paesi, di persone, di prodotti.
Pensiamo spesso che si debbano accompagnare soltanto i turisti a
conoscere i nostri territori. In realtà sono prima di tutto le persone che vi abitano, a beneficiare dell’attività escursionistica per conoscere e far vivere i luoghi. Oggi le persone viaggiano di più, anche all’estero, però magari cercano sempre gli stessi sapori, oppure sono convinti che siano tipici i sapori standardizzati che qualcuno gli propina senza curarsi della qualità
degli ingredienti e della produzione. E forse non sanno che, a due passi da casa, ci sono bellezze naturalistiche, storiche, artistiche, tutte da gustare.La nostra regione favorisce le iniziative a sostegno delle strade del vino, dei sapori, dell’olio e dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità del territorio.
È importante anche per il nostro Distretto promuovere questi itinerari stimolando il lavoro comune, e in questo le GAE possono veramente essere
una risorsa.
Una GAE infatti si occupa anche di AMBIENTE: di tutto ciò che riguarda la tutela dell’ambiente stesso, e anche della promozione di un’agricoltura e di
altre attività sul territorio sostenibili e rispettose non soltanto dell’ambiente,
ma anche della gente che ci vive e che ci lavora. Quindi una GAE deve avere veramente tante conoscenze, deve fungere da divulgatrice, da divulgatore,
deve conoscere sotto i diversi aspetti i luoghi e le persone che li abitano: la loro storia, le loro origini, la geologia e il clima in cui vivono le piante, gli animali… e deve conoscere anche i prodotti agricoli, e le ricette tipiche, per
poter intervenire, per esempio, proprio con proposte escursionistiche che
valorizzino i prodotti e la gastronomia del territorio, le ricette della Val di Cecina.
Ad esempio pensiamo alle nostre semplici zuppe con le verdure, che vengono preparate in ogni paese qui attorno in modo diverso: quali verdure?
quali prodotti locali? quale olio? quale pane? fatto con quale farina?
Anche chi fa gastronomia deve spostarsi, deve muoversi, deve conoscere, cambiare prospettiva, collaborare assieme con gli altri attori sul territorio. Le
GAE sono effettivamente attori importanti nei percorsi enogastronomici. Un
professionista che si pone a lavorare in questi luoghi, non può essere una persona improvvisata. Deve essere una persona che prima di tutto umilmente si mette a conoscere, a studiare, a camminare, così come nell’ambito dell’agricoltura, della gastronomia e dell’ospitalità non ci si improvvisa viticoltore, enologo, chef, gestore di un ristorante, di un negozio o
di una struttura ricettiva: ci vuole umiltà, lavoro e pazienza.
Il cammino, appunto, è una metafora di questa pazienza.
Una GAE, alla fine, è un po’ come un cuoco: deve scegliere gli ingredienti giusti per progettare un’escursione bella, che abbia un significato, che sia un’esperienza godibile, gradevole, significativa, così come in un piatto di cucina gli ingredienti vanno scelti e dosati con cura; vanno conosciuti i prodotti locali, le bellezze del luogo, i sapori, le luci e i colori, e solo così viene fuori un piatto assolutamente unico, un piatto che non sia soltanto un
modo per nutrirsi; un’escursione che non sia soltanto un movimento, ma una
vera esperienza da vivere.
Dalla mia esperienza di guida ambientale escursionistica e cinofila nascono escursioni lente, autentiche e consapevoli, pensate per il benessere di persone e cani

Mi chiamo Maria Gianfilippi de Parenti e credo di essere in Italia l’unica Guida Ambientale Escursionistica e Cinofila titolata e certificata.
Accompagno persone e cani alla scoperta della natura, camminando assieme con rispetto, ascolto e curiosità.
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Maria Gianfilippi de Parenti
Guida Ambientale Escursionistica
e Cinofila
L.4/2013 e l.r.61/2024 Reg. Toscana
ass. LAGAP n.1023
ass. AIECI n.125/2020
Dog Trainer
Search and Rescue Specialist
Hike Planning and Leading for Humans and Dogs
Maria Gianfilippi de Parenti P. IVA 05140160234
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