È stata una bellissima serata alla Rocca di San Silvestro, quella di lunedì 6 luglio, in occasione del trentennale del Parco Archeominerario.
Tante persone (e qualche cane) hanno percorso il suggestivo sentiero per partecipare al convegno, alla visita guidata dai miei bravissimi colleghi, all’inaugurazione della mostra fotografica, all’apericena, all’inusuale, meditativo e potente concerto di corni.
Abbiamo riempito di bellezza tutti e cinque i sensi e abbiamo ascoltato diverse voci: chi oggi rappresenta le istituzioni e chi, trent’anni fa, si impegnò non soltanto negli scavi, ma nella realizzazione di una precisa e lungimirante visione.
Questi luoghi bellissimi sono un esempio e un monito: la rigenerazione economica e sociale passa dalla valorizzazione del patrimonio locale nella sua interezza e complessità.
Le parole ricorrenti sono state “ricerca, salvaguardia, paesaggio”.
Il parco nacque a pochi anni dalla chiusura di tutte le attività estrattive nel campigliese: molte persone restarono senza lavoro.
Sono stati fatti investimenti di quasi 9 milioni di euro in trent’anni, per un’estensione del parco pari a 450 ettari.
Silvia Guideri, direttrice scientifica della società Parchi Val di Cornia, ha sottolineato l’importanza della pianificazione legata alla ricerca, espresse entrambe nel masterplan aggiornato del parco, relativo alla dismissione delle attuali attività di cava e alla tutela del territorio in armonia con i piani urbanistici del comune di Campiglia Marittima e dei comuni limitrofi.
Gli scavi di allora, ha ricordato la professoressa Giovanna Bianchi, furono una palestra, un lavoro multidisciplinare che oggi può sembrare scontato ma è sempre prezioso, perché tutto genera conoscenza.
E il professor Riccardo Francovich, che fu l’anima di questo progetto di ricerca scientifica e di valorizzazione degli scavi archeologici, ebbe anche il merito di pensare fin da subito alla formazione di guide preparate all’accoglienza e all’accompagnamento dei visitatori. In qualità di guida ambientale escursionistica e di guida dei Parchi Val di Cornia anch’io, come i miei colleghi, cerco di rendere con la narrazione una realtà contestualizzata, fatta di luoghi, di piante, di animali, dí persone.
E senza ricerca, e senza tutela, non c’è narrazione.
L’ha detto chiaramente il professor Salvatore Settis, ricordando l’amico Francovich: se si fa uno scavo senza una strategia di gestione, non serve a nulla. L’Archeologia è Politica, nel suo significato etimologico, quando si integra nell’arte dello stare assieme fra cittadini. E la tutela non si fa per i turisti, ma per gli abitanti. Per la civiltà.
È una tutela integrata ed ecologica, necessariamente estesa, di cui fa parte il patrimonio naturalistico, storico, culturale.
Le battaglie si devono fare.
E si possono vincere.
Dalla mia esperienza di guida ambientale escursionistica e cinofila nascono escursioni lente, autentiche e consapevoli, pensate per il benessere di persone e cani

Mi chiamo Maria Gianfilippi de Parenti e credo di essere in Italia l’unica Guida Ambientale Escursionistica e Cinofila titolata e certificata.
Accompagno persone e cani alla scoperta della natura, camminando assieme con rispetto, ascolto e curiosità.
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Maria Gianfilippi de Parenti
Guida Ambientale Escursionistica
e Cinofila
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